Miscele di cere, quali sono le migliori combinazioni?

Categoria : Tutte le news
Miscele di cere, quali sono le migliori combinazioni?

Avete mai pensato: ma se dovessi miscelare queste due cere, cosa accadrebbe alla mia candela? Il risultato sarebbe un capolavoro o si trasformerebbe in un disastro colossale da riportare negli annali della storia?

Se questo dubbio vi è venuto in mente almeno una volta durante le vostre sessioni di candle making, allora siete nel posto giusto! Vediamo insieme alcune combinazioni tra la soia e le cere al momento più popolari sul mercato e i loro pro e contro:

 

-        MISCELE PER CONTENITORI e STAMPI:

 

🪔CERA DI SOIA + CERA DI KARITÉ/COCCO/OLIVA: La cera di karité e la cera di cocco per contenitori si distinguono entrambe per il loro basso punto di fusione (particolarmente rilevante per la prima delle due) e per la loro consistenza “cremosa” data dall’elevato contenuto di oli vegetali presenti nella composizione. Entrambe le combinazioni andranno ad ammorbidire i cristalli della cera di soia, diminuendo la probabilità che essa formi delle irregolarità sulla superficie della candela al momento della colatura.

Esse abbasseranno anche il punto di fusione della cera, facilitando lo scioglimento della candela e la diffusione del profumo (il quale è dato principalmente dalla fragranza rilasciata dalla zona sciolta della candela).

Se usate in una percentuale elevata (intorno al 40-50%) queste combinazioni sono particolarmente ottimali in caso di creazione di candele da massaggio (per la loro consistente “cremosità” e basso punto di fusione) ma, se usate in percentuali ridotte (10-15%) possono dare anche un valido aiuto per ottenere una superficie il più possibile levigata già alla prima colata!

Nelle cere per stampi, la cera di oliva è un'ottima alleata per ridurre il rischio di frosting (grazie alla sua resistenza naturale contro questo problema) e le rotture durante l'estrazione delle candele. Può aumentare anche leggermente la resistenza al calore delle miscele, anche se non allo stesso livello della stearina.

Riassumendo quindi:

😺 PRO:

Riduzione del rischio crepe sulla superficie delle candele in contenitore; 

Minor punto di fusione e quindi maggiore facilità di scioglimento della cera, che porta a sua volta a una diffusione facilitata del profumo nelle candele in contenitore;

Riduzione del rischio di crepe e frosting nelle candele in stampo;

😿CONTRO:

Maggiore suscettibilità delle candele al caldo estivo;

In alcuni casi, l’alto contenuto di oli vegetali (nelle cere per contenitori) potrebbe far piegare eccessivamente gli stoppini, distrurbando la combustione;

 

🪔CERA DI SOIA + STEARINA: La migliore alleata contro il caldo! Questa combinazione non è particolarmente consigliata nelle candele in contenitore a causa dell’elevata cristallinità della stearina, che andrà a peggiorare quella naturale della cera di soia. Ciò aumenterà il rischio di frosting, la scarsa aderenza della cera al bicchiere e la possibilità di caverne nella candela. Per contro però, in piccole quantità (10-15%) può essere molto utile per ridurre la suscettibilità delle candele al caldo estivo, soprattutto nelle candele in stampo! 

Questa combinazione può anche levigare la superficie della candela dopo la prima accensione (riducendo l’effetto ruvido che può a volte essere molto anti-estetico). 

😺PRO:

Maggiore resistenza delle candele al caldo estivo;

Possibilità di ottenere un effetto più levigato della superficie dopo la prima accensione;

😿CONTRO:

Aumentato rischio di frosting a causa della cristallinità della stearina;

Minore aderenza della cera al contenitore (nelle candele in contenitore);

Possibilità di avere caverne d’aria nella candela.

 

🪔CERA DI SOIA + CERA D’API: Questa combinazione è sconsigliata nel caso di aggiunta di grandi quantità di cera d’api (40-50%), ma può essere interessante nel caso di aggiunta di un 10%-15% alla miscela.

La cera d’api ha la particolarità di essere un ottimo legante all’interno della candela, ciò significa che permetterà di ottenere benefici simili alla combinazione soia+cocco/karité/oliva, ma senza avere lo svantaggioso (in estate almeno) calo del punto di fusione. 

Nelle candele in stampo può inoltre aumentare di molto la resistenza delle candele alle rotture e ridurre il rischio di frosting!

Per contro però, la cera d’api richiederà degli stoppini particolari per bruciare correttamente (come i nostri stoppini LK e Cervino BK), che non sono però ottimali nell’uso all’interno di candele in contenitore. 

Inoltre, la cera d'api è tra le tipologie di cere più costese sul mercato e ciò potrebbe far crescere i costi di produzione molto in fretta!

😺PRO:

Tutti i pregi della combinazine soia+cocco/karité/oliva, ma senza la riduzione del punto di fusione;

Riduzione del rischio frosting

Riduzione del rischio di rotture;

😿CONTRO:

Rischio elevato di non avere una combustione ottimale nelle candele in contenitore.

Elevato costo della cera d'api

🪔CERA DI SOIA + PARAFFINA: La combinazione di soia e paraffina (in una percentuale del 10-20%) non è chiaramente consigliabile per chi vuole ottenere candele il più possibile naturali ma, certamente, apporta benefici consistenti nella candela con scorsi effetti collaterali in particolare:

😺PRO:

Riduzione del rischio crepe sulla superficie delle candele;

Combustione generalmente più omogenea e con scarsi residui;

Leggero aumento nella resistenza delle candele al caldo estivo (se si utilizza una paraffina ad alto punto di fusione);

😿CONTRO:

La paraffina non è un prodotto naturale;

Leggero aumento del rischio di formazione di fumo durante la combustione.

 

In sintesi quindi, miscelare più cere tra di loro, può permettere di migliorare l’aspetto delle proprie candele e differenziare il prodotto dalla concorrenza. Ma allo stesso tempo, richiederà sempre test aggiuntivi consistenti (per la ricerca dello stoppino ottimale e per le temperature di colatura) e un particolare occhio verso i pro e i contro di ogni combinazione! E’ quindi un passo importante da valutare con attenzione!

Caricamento in corso ...